Io non faccio finta di niente
Genere: documentario inchiesta
Anno: 2020
Durata: 50’
Regista: Rosy Battaglia
Riprese: Rosy Battaglia
Montaggio e grafica: Marco Balestra
Musica originale: PCB Daniele Gozzetti, Dellino e Cinelli, Appel
Interpreti: i cittadini delle comunità che lottano contro l’inquinamento lasciato dalle grandi industrie a partire dagli abitanti di Brescia
Produttore: Cittadini Reattivi https://www.cittadinireattivi.it/
Trailer: https://openddb.it/film/io-non-faccio-finta-di-niente/#
oppure https://www.youtube.com/watch?v=XZUYHgfhKe0
Pagina facebook del film: https://www.facebook.com/iononfacciofintadiniente/?locale=it_IT
Regista
Giornalista d’inchiesta e documentarista, è l’ideatrice di Cittadini Reattivi, progetto di crowdsourcing journalism su salute, ambiente e legalità, e del progetto multimediale Storie Resilienti, sulle comunità che si battono per la giustizia su ambiente e salute.
Il primo documentario La rivincita di Casale Monferrato ha ricevuto la menzione speciale al “Torino Underground Cinefest” nel 2018.
Le sue inchieste sono state pubblicate su Lifegate, Valori, Donna Moderna, Agi, Wired Italia, Nòva, Il Sole 24 Ore, La Nuova Ecologia, Terre di mezzo.
A settembre 2021 ha ricevuto il Premio OMCOM 2021 dalla Fondazione Antonino Caponnetto per l’informazione ambientale contro mafie e corruzione.
Pioniere della rete 2017 per Assoprovider e NaStartup, Premio Gruppo dello Zuccherificio al giornalismo d’inchiesta 2016, Premio Reporter per la Terra 2015 e premio “Informazione Digitale” La Stampa 2013. Nel 2018 è stata Insignita del Premio Vivaio Eternot dalla città di Casale Monferrato e della benemerenza civica “A bon fin” da parte del comune di Fagnano Olona.
Dal 2020 è tra i co-autori del rapporto Ecomafia, curato dall’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente.
Altre informazioni biografiche su https://rosybattaglia.wordpress.com/home/
Il film
Che cosa faresti se scoprissi che il giardino della scuola di tuo figlio è contaminato da sostanze cancerogene? Se il campo dove hai allevato i tuoi animali è intriso di veleni? Se il tuo
territorio fosse disseminato di discariche con rifiuti tossici e pericolosi?
C’è chi non è rimasto a guardare, come a Brescia, dove il benessere portato dalle grandi industrie ha avuto e ha un prezzo molto elevato: l’inquinamento.
Il documentario-inchiesta di Rosy Battaglia racconta la storia, dal 2013 al 2019 di chi non ha fatto finta di niente in nome di un futuro migliore per le nuove generazioni.
Realizzato grazie a 174 produttori dal basso, cittadini e associazioni da tutta Italia, tra cui il coordinamento Basta Veleni di Brescia, con il crowdfunding promosso da Banca Popolare Etica su Produzioni dal Basso, con il contributo straordinario dell'Associazione Familiari e Vittime dell'amianto (AFEVA ONLUS) di Casale Monferrato, con il Patrocinio e il contributo straordinario della città di Casale Monferrato.
Il documentario, quindi porta l’attenzione, a partire da Brescia, su un tema che riguarda almeno 5 milioni di cittadini italiani. Quelli che vivono nelle 58 aree più contaminate del Paese, i cosiddetti siti di interesse nazionale e regionale per le bonifiche SIN e SIR.
Secondo il V rapporto Sentieri dell’Istituto Superiore di Sanità, sono le aree del Paese dove si muore e ci si ammala di più. Con ben 22mila ricoveri in eccesso in età pediatrica e quasi 12mila morti in più, rispetto all’atteso, tra gli adulti. Da Brescia a Taranto, da Casale Monferrato alla Valle del Sacco, da Crotone al litorale Domizio Flegreo, l’Italia resta un Paese da bonificare.
La pandemia da coronavirus del 2020-21 ha inoltre reso molte comunità, come la stessa Brescia, ancora più fragili.
“Io non faccio finta di niente” è una storia incentrata sulla resilienza e sulla partecipazione attiva dei cittadini che hanno a cuore
tutela della salute e dell’ambiente, che ricostruisce le lotte civiche e civili che negli ultimi sette anni hanno attraversato l’Italia, partendo da Brescia.
Brescia, in Lombardia, città ricca ma contaminata, sede del SIN Caffaro, che il ministro dell’Ambiente Sergio Costa aveva definito “una ferita al cuore del Paese” è stata al centro della prima ondata della pandemia.
Per un approfondimento sul film, vedi anche su Lifegate: https://www.lifegate.it/documentario-basta-veleni-brescia
Leggi/scarica la scheda in formato pdf.
